Città
etrusca, fu un florido Municipio romano
con il nome di Augusta Perusia.
Dopo la caduta dell'Impero subì
le vicende delle invasioni barbariche
e fu distrutta dai Goti di Totila (547
d.C.). Conquistata dai Bizantini, divenne
uno dei capisaldi del loro dominio contro
l'espansione del Ducato longobardo di
Spoleto. Perugia restò bizantina
fino all'VIII secolo quando passò
sotto il potere ecclesiastico e, quando
nell'anno Mille si costituì in
libero Comune, restò alleata
del Papato. Nel XIV secolo lamicizia
con la Chiesa di Roma si deteriorò
irrimediabilmente quando Perugia distrusse
Foligno, alleata del Papa: da quel periodo
la storia di Perugia è tutto
un susseguirsi di lotte intestine, congiure,
tradimenti e guerre fino a quando, con
Papa Paolo III (1531), il controllo
della Chiesa divenne definitivo. Da
quel momento Perugia venne di fatto
privata di ogni libertà ed autonomia
e tutti i tentativi di ribellarsi al
potere pontificio vennero puniti con
nuove stragi e distruzioni. Nel 1860
fu unita al Regno d'Italia..
Gubbio
e il suo territorio
Da
lontano, è la scenografica figura
della città medievale di Gubbio,
quasi scolpita nella montagna e affacciata
sullampia piana sottostante, a
catturare lattenzione.
Altri capisaldi visivi, testimonianze
della storia antica ma anche del volto
moderno della città, emergono
nel paesaggio: la basilica di San Ubaldo
inerpicata sulla parete del monte Ingino,
sovrastante il centro antico; più
in basso, la linea integra della cerchia
muraria che cinge a nord la città;
gli eremi di S. Girolamo e San Ambrogio,
a mezza costa sui due rilievi che la
fiancheggiano. Nel fondovalle, sulla
direttrice viaria verso nord, spicca
la mole di cementificio, importante
espressione della presenza industriale
in unarea che conserva ancora
uneconomia agricola.
Qui, nella piana, si è sviluppata
la città moderna: un rigonfiamento
ai piedi del centro antico da cui si
dipartono due lunghi bracci
edificati, che si aprono a nastro al
bordo della conca, e blocchi quasi continui
di costruzioni poggiati sulla via eugubina
che taglia trasversalmente il fondovalle
Allorizzonte, sullo sfondo di
questo scenario, le vette spoglie del
Monte Cucco e del Monte Catria indicano
già linizio delle Marche..
Assisi
e Foligno
La
città di Assisi si dispone a
terrazze lungo le verdi e morbide pendici
del monte Subasio a dominio dellalta
Valle Umbra tra Topino e Chiascio. Di
grande suggestione è la visione
frontale, percorrendo lantica
strada mattonata che dalla basilica
di Santa Maria degli Angeli conduce
in prossimità della chiesa di
San Pietro.
Al tramonto la pietra rosa del Subasio,
elemento costruttivo predominante, assume
un particolare colore ambrato che avvolge
la città e la splendida campagna
circostante immergendo lo spettatore
nella sacralità del luogo, indissolubilmente
legato alla figura di San Francesco..
Il
Casentino
Il tour comprende la visita al Santuario
francescano della Verna, dellEremo
di Camaldoli, ai castelli di Romena
e Poppi.